Sulla base di quanto deliberato ad Alessandria, i coordinatori provinciali della Mozione hanno esaminato le proposte di candidatura pervenute dai collegi territoriali ed hanno formulato, coadiuvati da Roberto Tricarico e Marco Bellion, la seguente soluzione per la Direzione regionale, che garantisce l’equilibrio di genere:
ALESSANDRIA - Gavio Franco
IVREA - Chianale Mauro
CHIVASSO - Papi Lidia
MONCALIERI - Buglio Salvatore
CUNEO - De Giorgis Mara
PINEROLO - Bellion Marco
ASTI - Fiora Maria Luisa
RIVOLI - Pesce Giovanni
TORINO - Basile Maurizio - Curti Ilda - Brandajs Malvina
NOVARA - La Vista Antonietta
BIELLA-VERCELLI - Verzella Emanuela
VERBANIA - Tradigo Damiano.
Il coordinamento regionale della Mozione ha altresì stabilito l’incompatibilità tra membro dell’Assemblea nazionale e membro della Direzione regionale, pertanto Bellion e Chianale lasceranno l’Assemblea Nazionale.
Domani, in mille piazze italiane, il popolo democratico manifesterà contro il ddl “salvaprocessi”. A Torino ci troveremo in piazza Castello (il 18 alle 18) davanti alla Prefettura per manifestare in modo radicale: da un idea “normalmente straordinaria” di Roberto Tricarico, leggeremo per tutti la Costituzione della Repubblica Italiana, come segno di protesta verso un Governo che, invece, la calpesta.
Diffondete la notizia e partecipate.
“Per la sua Costituzione, per il rispetto delle leggi. Invito alla mobilitazione. Il Pd ha millemila circoli. Li attivi. Subito, se si può. Anche perché il No-B day si svolgerà il 5 dicembre (a babbo - e Costituzioni - morti). Non una sola manifestazione nazionale, ma una bella manifestazione in ogni città d’Italia. Non è difficile, basta volerlo.
P.S.: in ogni caso, ciascuno può iniziare a pensare alla propria piazza, «di persona, personalmente», invitando il proprio circolo a mobilitarsi.
P.S./2: possiamo farla facile: il 18 alle 18, così tutti se la ricordano (tra l’altro, l’art. 18 della Costituzione recita: «I cittadini hanno diritto di associarsi liberamente…»). ” ( Pippo Civati)
La campagna congressuale che ci ha visto impegnati in questi mesi è stata la più bella esperienza politica che mi è capitato di condividere dopo gli anni fondativi del movimento ambientalista italiano.
Anche allora come oggi, giovani e donne, con entusiasmo e competenza, avevano fatto emergere questioni essenziali per la nostra vita, che sarebbero poi diventate paradigmi politici del nuovo secolo.
Alcuni temi sono ancora qui, in attesa di essere colti in maniera piena e noi dobbiamo essere gli eredi di quella spinta ecologista. La nostra posizione chiara sul no al nucleare, per un approvvigionamento energetico che privilegi le fonti rinnovabili è diventata patrimonio di tutto il partito e noi dobbiamo essere consapevoli del fatto che questo risultato si deve a noi, e già solo questo, da solo, potrebbe motivare il senso del nostro impegno.
Quando abbiamo detto, oramai mesi fa, che il programma l’avremmo scritto insieme, dal sotto in sù, con metodologia wiki, come cita pure la nostra mozione nazionale, non scherzavamo. Come sapete su questo sito sono apparse diverse versioni dello stesso anche per testimoniare che questo lavoro è stato fino ad ora testualmente in progress. Grazie alla pazienza e al lavoro del Prof. Ugo Mattei mettiamo ora online l’ultimissima versione del programma della mozione regionale Marino Tricarico, sintesi e amalgama dei moltissimi contributi che in questi mesi ci sono pervenuti. Per motivi di lettura abbiamo diviso il testo in due parti: un corpo principale e un’appendice.
Ringraziandovi per il vostro prezioso contributo speriamo che dal 26 potremmo discutere, nuovamente insieme, come implementarlo nella realtà piemontese e nella realtà nazionale. Buone primarie.
Voglio ringraziare i 1120 iscritti al Partito Democratico della provincia di Torino, che hanno votato Ignazio Marino e ci consentono di affrontare con slancio questa seconda fase del nostro percorso congressuale.
Voglio ringraziare tutti coloro che, per tutte le tre mozioni, hanno profuso uno straordinario impegno organizzativo. Le decine di uomini e donne che hanno presentato le mozioni nei circoli e che, per quanto ci riguarda, con la sola forza della loro passione, unita alla bontà della proposta politica, hanno dato alle candidature di Ignazio Marino e di Roberto Tricarico quel risultato assolutamente imprevedibile che qui stamane abbiamo certificato.
Stiamo compiendo un’inusuale esperienza di democrazia. Il nostro partito è alternativo alla destra anche perché sceglie di costruire la propria linea politica e la propria leadership attraverso una vasta ed approfondita discussione, che ha già coinvolto decine di migliaia di iscritti e militanti e, da domani, coinvolgerà il nostro elettorato, che chiameremo a pronunciarsi il prossimo 25 ottobre.
Così sul suo blog, Gad Lerner racconta la riunione del suo circolo a Cerrina Monferrato. Con la presentazione della mozione Marino da parte del figlio, il buon risultato della nostra mozione e le sue riflessioni.
Mantengo la promessa di condividere con voi le mie scelte congressuali di iscritto al Partito Democratico, anche se ciò comporta dichiarare un fallimento politico. Ebbene sì, al congresso di circolo della Valcerrina (nel Monferrato Casalese) del quale sono segretario, la mia scelta per Franceschini è stata condivisa…solo da me stesso! Un record negativo che mi conferma di essere sorpassato, politicamente, come già sapevo, e che merita una riflessione. Il vincitore del nostro congresso, con un solo voto di scarto, e solo grazie al fatto che il regolamento impediva di conteggiare le scelte inviate via mail da altri iscritti, è stato Pierluigi Bersani. Altrimenti avrebbe vinto Ignazio Marino, che a quanto pare sta riscuotendo ovunque -e in particolare nel Nord Italia- un successo insperato.
L’intervento pro-Marino che ha spostato il voto di alcuni incerti, lo ha fatto Giuseppe, mio figlio ventenne alla sua prima esperienza del genere. In sintesi ha sostenuto che il Pd non deve eleggere oggi un leader per il governo del paese, aspirazione realisticamente lontana nel tempo, ma dare un segno concreto di rinnovamento che rimotivi il suo elettorato deluso. Per questo meglio Marino che i due esponenti delle gestioni passate, portatori di una continuità nefasta.
Io avevo deciso di votare Franceschini, clamorosamente inascoltato, sulla base di un ragionamento troppo sofisticato: mi garantisce il bipolarismo, a differenza di Bersani che non lo dice ma punta a un’alleanza col centro nell’ambito di un sistema proporzionale alla tedesca. Riconosco a Bersani maggior peso specifico come uomo di governo, ma diffido dalla concezione del potere e della politica di D’Alema che rimane il suo azionista di riferimento.
Evidentemente la spinta di rinnovamento, non solo fra gli elettori ma anche fra gli iscritti, è superiore alle previsioni. Non posso che considerarlo un buon segno.
Sabato 5 settembre - Un piacevole e “diverso” pomeriggio in Valsesia.
La protesta civile della mozione Marino Piemontese contro l’ordinanza che vieta, a Varallo Sesia, il bagno in burkini.
Nelle foto, tra gli altri, la senatrice Magda Negri, Roberto Tricarico (candidato alla segreteria regionale mozione Marino) e Sara Paladini, candidata alla Vice Segreteria Regionale.